{"id":43596,"date":"2021-06-24T14:30:00","date_gmt":"2021-06-24T14:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/discover.restek.com\/uncategorized\/sviluppo-del-metodo-di-preparazione-del-campione-in-linea\/"},"modified":"2025-12-20T17:47:48","modified_gmt":"2025-12-20T17:47:48","slug":"sviluppo-del-metodo-di-preparazione-del-campione-in-linea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/discover.restek.com\/it\/articoli\/fsar3550-it\/sviluppo-del-metodo-di-preparazione-del-campione-in-linea","title":{"rendered":"Sviluppo del metodo di preparazione del campione in linea"},"content":{"rendered":"\n<p>Con la preparazione del campione in linea (ILSP) \u00e8 possibile procedere a una purificazione automatizzata del campione, in sostituzione di processi manuali che richiedono molto tempo, come i metodi QuEChERS o SPE. Se installata su uno strumento configurato per applicazioni LC bidimensionali, una cartuccia ILSP Revive di Restek trattiene i componenti della matrice co-estratti, che vengono in seguito rimossi attraverso un controlavaggio della cartuccia con un solvente di lavaggio. Il controlavaggio avviene durante l\u2019analisi: la cartuccia ILSP \u00e8 cos\u00ec pronta a purificare un nuovo campione prima dell\u2019iniezione successiva, creando un flusso di lavoro altamente efficiente che pu\u00f2 aumentare in modo significativo la produzione di campioni. La purificazione eseguita con ILSP Revive \u00e8 molto efficace e pu\u00f2 essere abbinata a una semplice estrazione solido-liquido, con un risparmio in termini di tempo e costi. Nel presente articolo si descrive una semplice procedura per lo sviluppo del metodo di preparazione del campione in linea, che permette ai laboratori di cogliere i vantaggi di questa tecnica affidabile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Requisiti per la configurazione dello strumento<\/h2>\n\n\n\n<p>Per l\u2019adozione dell\u2019approccio ILSP sar\u00e0 necessario un sistema HPLC dotato di una pompa binaria o quaternaria, un autocampionatore in grado di effettuare il lavaggio interno dell\u2019ago, un comparto colonne e un detector. Come illustrato in Figura 1, uno strumento compatibile deve prevedere anche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una pompa isocratica indipendente in grado di fornire il solvente di lavaggio alla cartuccia ILSP.<\/li>\n\n\n\n<li>Una valvola di commutazione ad alta pressione a 6 porte per monitorare il flusso verso la cartuccia ILSP durante la fase di lavaggio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Per ricevere assistenza nella configurazione dello strumento \u00e8 necessario consultare il produttore.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-custom-chromatogram-article-top\"><div class=\"chromatogram-article-placeholder\"><div class=\"figure-heading\"><strong>Figura 1:\u00a0<\/strong>Configurazione dei componenti di un sistema HPLC che supporta la ILSP<\/div><div class='chromatogram-article-inner-full'><div class=\"chromatogram-article-inner\">\n<style>.kb-image43596_cc249b-b4 .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image43596_cc249b-b4\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/\/figure-article-fsar3550-01-IT-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-20090\" title=\"-\" srcset=\"https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-01-IT-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-01-IT-300x169.jpg 300w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-01-IT-768x432.jpg 768w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-01-IT-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-01-IT.jpg 1776w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sviluppo del metodo<\/h2>\n\n\n\n<p>Proprio come qualsiasi altra tecnica di preparazione del campione, \u00e8 necessario valutare le condizioni ILSP per ciascuna nuova lista di analiti target e\/o nuove matrici campione. Per determinare le condizioni ottimali del metodo ILSP per la vostra analisi specifica, utilizzate il seguente approccio di \u201cpassaggio dell\u2019analita\u201d per lo sviluppo del metodo di preparazione del campione in linea.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo approccio si utilizza una cartuccia ILSP Revive per eluire gli analiti target, mentre i componenti della matrice interferenti vengono trattenuti. Una volta che tutti gli analiti sono passati attraverso la cartuccia ILSP per la separazione nella colonna analitica, la valvola ad alta pressione a 6 porte cambia posizione e i componenti della matrice precedentemente trattenuti nella cartuccia ILSP vengono eliminati con il risciacquo utilizzando il solvente di lavaggio e la pompa indipendente. Le fasi descritte di seguito indicano la fasatura della valvola e le condizioni del solvente di lavaggio corretti per un dato metodo.<\/p>\n\n\n\n<p>NOTA: Nelle indicazioni che seguono si presuppone che sia gi\u00e0 stato sviluppato un metodo cromatografico adeguato per la matrice e gli analiti target. Se non \u00e8 disponibile un metodo analitico, \u00e8 necessario definire la separazione analitica prima di procedere.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fase 1: Caricamento della colonna. Definire la ritenzione degli analiti sulla cartuccia ILSP<\/h3>\n\n\n\n<p>Questa fase ha lo scopo di monitorare il tempo impiegato da tutti gli analiti target per eluire dalla cartuccia ILSP Revive, periodo che indicher\u00e0 per quanto tempo un campione pu\u00f2 fluire attraverso la cartuccia ILSP sulla colonna analitica prima del primo evento di commutazione della valvola.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Configurare la valvola di commutazione a 6 porte come mostrato in Figura 2, con un raccordo che sostituisce la colonna analitica.<\/li>\n\n\n\n<li>Iniettare uno standard di solvente (senza matrice) di analiti target sulla cartuccia ILSP, usando le condizioni preesistenti di fase mobile e gradiente per il metodo cromatografico analitico. Si ricorda di regolare eventuali finestre MRM a seconda delle necessit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Individuare l\u2019ultimo analita target eluito nel cromatogramma ottenuto. Il momento in cui questo analita completa l\u2019eluizione indica il primo punto in cui \u00e8 possibile programmare il passaggio della valvola dalla posizione di caricamento della colonna analitica alla posizione di lavaggio della ILSP (come descritto nella fase 2 e in Figura 3). Per tenere conto delle lievi variazioni nella ritenzione della colonna tra un lotto e l\u2019altro, aggiungere 10-20 secondi al tempo stabilito per eluire del tutto l\u2019ultimo analita target.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-custom-chromatogram-article-top\"><div class=\"chromatogram-article-placeholder\"><div class=\"figure-heading\"><strong>Figura 2:<\/strong>\u00a0Posizione della valvola e configurazione dello strumento per la fase 1<\/div><div class='chromatogram-article-inner-full'><div class=\"chromatogram-article-inner\">\n<style>.kb-image43596_ed02b7-a2 .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image43596_ed02b7-a2\"><figure class=\"aligncenter size-medium_large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"350\" src=\"https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/\/figure-article-fsar3550-02-IT-768x350.jpg\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-20102\" title=\"-\" srcset=\"https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-02-IT-768x350.jpg 768w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-02-IT-300x137.jpg 300w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-02-IT-1024x466.jpg 1024w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-02-IT-1536x700.jpg 1536w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-02-IT.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<\/div><\/div><\/div>\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fase 2: Lavaggio ILSP. Definire la composizione e le condizioni del solvente di lavaggio<\/h3>\n\n\n\n<p>La seconda fase dello sviluppo del metodo di preparazione del campione in linea \u00e8 volta a determinare la corretta composizione del solvente di risciacquo, nonch\u00e9 le migliori condizioni di flusso e di fasatura della valvola. Questo permette di garantire che i componenti della matrice trattenuti da un\u2019iniezione vengano risciacquati via dalla cartuccia ILSP Revive prima dell\u2019iniezione successiva.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Comporre un solvente iniziale di lavaggio che contiene 2\u00a0mM di formato di ammonio e lo 0,1% di acido formico in metanolo. Tale solvente potr\u00e0 essere utilizzato per diverse applicazioni ma, come gi\u00e0 illustrato, potrebbe rendersi necessario inserire altri lavaggi, a seconda dei risultati iniziali.<\/li>\n\n\n\n<li>Per semplicit\u00e0, sostituire la fase mobile B con il solvente di lavaggio preparato (Figura 3).<\/li>\n\n\n\n<li>Iniettare un bianco matrice nella cartuccia ILSP con una velocit\u00e0 di flusso di 1mL\/min.<\/li>\n\n\n\n<li>Monitorare la presenza della matrice in modalit\u00e0 di scansione completa oppure, se gli specifici ioni della matrice sono noti, utilizzare la modalit\u00e0 di monitoraggio ionico selettivo (SIM).<\/li>\n\n\n\n<li>Prestare attenzione al tempo impiegato da un cromatogramma ionico totale (TIC) per tornare alla linea di base, in quanto questo indica che la matrice in oggetto \u00e8 stata completamente risciacquata dalla cartuccia ILSP.<\/li>\n\n\n\n<li>Questo \u00e8 il tempo necessario per risciacquare dalla cartuccia ILSP tutti i componenti della matrice rimasti bloccati, e dovrebbe essere confrontato con il tempo di ciclo analitico totale.\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Se la matrice \u00e8 stata completamente risciacquata dalla cartuccia ILSP prima del termine della corsa analitica (Figura 4), probabilmente non sar\u00e0 necessaria alcuna ulteriore ottimizzazione del metodo di lavaggio e quest\u2019ultimo potr\u00e0 essere inserito nel programma del metodo generale, usando una seconda pompa indipendente per controllare il flusso del solvente di lavaggio (Pompa C) attraverso la cartuccia ILSP durante un\u2019analisi reale.<\/li>\n\n\n\n<li>Se il tempo necessario per risciacquare completamente la matrice dalla cartuccia ILSP \u00e8 pi\u00f9 lungo di quanto desiderato, occorre ottimizzare la composizione del solvente di lavaggio e\/o la velocit\u00e0 del flusso per raggiungere una maggiore efficienza.\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Per ottenere le migliori prestazioni, si consiglia di mantenere le concentrazioni del tampone fra 2-10 mM e le concentrazioni dell\u2019acido tra 0,1-0,5%. \u00c8 necessario fare attenzione a prevenire la precipitazione del tampone quando si procede all\u2019equilibratura della cartuccia ILSP alle condizioni iniziali con la fase mobile.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>NOTA: Non tamponare il solvente di lavaggio al di fuori del range di pH 2-8.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-custom-chromatogram-article-top\"><div class=\"chromatogram-article-placeholder\"><div class=\"figure-heading\"><strong>Figura 3:\u00a0<\/strong>Posizione della valvola e configurazione dello strumento per la fase 2<\/div><div class='chromatogram-article-inner-full'><div class=\"chromatogram-article-inner\">\n<style>.kb-image43596_3887ac-f2 .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image43596_3887ac-f2\"><figure class=\"aligncenter size-medium_large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"350\" src=\"https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/\/figure-article-fsar3550-03-IT-768x350.jpg\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-20114\" title=\"-\" srcset=\"https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-03-IT-768x350.jpg 768w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-03-IT-300x137.jpg 300w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-03-IT-1024x466.jpg 1024w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-03-IT-1536x700.jpg 1536w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-03-IT.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<\/div><\/div><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-custom-chromatogram-article-top\"><div class=\"chromatogram-article-placeholder\"><div class=\"figure-heading\"><strong>Figura 4:<\/strong>\u00a0Esempio di tempistiche degli eventi durante lo sviluppo del metodo di preparazione del campione in linea<\/div><div class='chromatogram-article-inner-full'><div class=\"chromatogram-article-inner\">\n<style>.kb-image43596_8a7a60-52 .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image43596_8a7a60-52\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"594\" src=\"https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/\/figure-article-fsar3550-04-IT-1024x594.jpg\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-20126\" title=\"-\" srcset=\"https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-04-IT-1024x594.jpg 1024w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-04-IT-300x174.jpg 300w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-04-IT-768x445.jpg 768w, https:\/\/discover.restek.com\/wp-content\/uploads\/figure-article-fsar3550-04-IT-1536x891.jpg 1536w, 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Aggiungere eventi del metodo ILSP a un metodo analitico esistente<\/h3>\n\n\n\n<p>Questa fase finale ha l\u2019obiettivo di utilizzare le informazioni raccolte nelle fasi 1 e 2 per introdurre all\u2019interno di un metodo analitico esistente gli opportuni eventi con le relative tempistiche. La Figura 4 mostra un esempio di dove verrebbero inseriti i nuovi eventi in un metodo tipico HPLC a gradiente. Nella Tabella I \u00e8 illustrato un esempio del processo di sviluppo del metodo di preparazione del campione in linea per un\u2019analisi esistente dei pesticidi negli alimenti.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Tabella I: Esempio di processo di sviluppo del metodo di preparazione del campione in linea Revive per un metodo di analisi dei pesticidi negli alimenti<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td colspan=\"3\"><strong>Tabella eventi cromatografici originali:<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Tempo (min)<\/strong><\/td><td><strong>%B Composizione Fase Mobile<\/strong><\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>0<\/td><td>5<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>2<\/td><td>60<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>4<\/td><td>75<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>6<\/td><td>100<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>7<\/td><td>100<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>7.01<\/td><td>5<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>9<\/td><td>Stop<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Valori ottenuti durante lo sviluppo del metodo ILSP:<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Fase 1:<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Tempo di eluizione dell\u2019analita finale da ILSP = 4,6 min<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Tempo tampone aggiunto per garantire il trasferimento completo dell\u2019ultimo composto eluito = 0,3 min<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Tempo per il passaggio della valvola alla posizione di risciacquo ILSP (somma delle voci precedenti) = 4,9 min<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Fase 2:<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Composizione del solvente di risciacquo = 2&nbsp;mM di formato di ammonio e 0,1% di acido formico in metanolo<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Velocit\u00e0 di flusso del solvente di risciacquo = 1 mL\/min<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Tempo di eluizione degli ultimi componenti della matrice osservabili dalla ILSP = 0,6 min<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Tempo tampone aggiunto per tenere conto delle variazioni nella severit\u00e0 per i componenti della matrice bloccati = 0,4 min<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Tempo totale per il risciacquo della cartuccia ILSP = 1,0 min<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Nota: Nessuna modifica necessaria, n\u00e9 alla composizione del solvente di risciacquo n\u00e9 alla velocit\u00e0 di flusso.<\/strong><\/td><\/tr><tr><td colspan=\"3\"><strong>Tabella eventi cromatografici aggiornati:<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Tempo (min)<\/strong><\/td><td><strong>%B Composizione Fase Mobile<\/strong><\/td><td><strong>Evento<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>0<\/td><td>5<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>2<\/td><td>60<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>4<\/td><td>75<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>4.9<\/td><td>&#8211;<\/td><td>Passaggio della valvola alla posizione di risciacquo ILSP (vedi Figura 4).<\/td><\/tr><tr><td>4.92<\/td><td>&#8211;<\/td><td>Definire il flusso del solvente di risciacquo ILSP @ 1 mL\/min (pompa C).<\/td><\/tr><tr><td>5.92<\/td><td>&#8211;<\/td><td>Fermare il flusso del solvente di risciacquo ILSP per conservare il solvente (pompa C).<\/td><\/tr><tr><td>6<\/td><td>100<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td>7<\/td><td>100<\/td><td>A questo punto, tutti i composti sono stati eluiti dalla colonna analitica.<\/td><\/tr><tr><td>7.01<\/td><td>5<\/td><td>Ritornare alle condizioni iniziali della fase mobile per equilibrare la colonna.<\/td><\/tr><tr><td>7.05<\/td><td>&#8211;<\/td><td>Passaggio della valvola alla posizione di \u201ccaricamento della colonna analitica\u201d per consentire l\u2019equilibratura della cartuccia ILSP.*<\/td><\/tr><tr><td>9<\/td><td>Stop<\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>*Si consiglia di attendere fino a questo punto per cambiare la posizione della valvola onde evitare eventuali disturbi alla linea di base durante la separazione analitica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Manutenzione e risoluzione dei problemi<\/h2>\n\n\n\n<p>La maggior parte dei problemi relativi alla preparazione del campione in linea si pu\u00f2 evitare o risolvere grazie a una conoscenza base della matrice e del metodo. Come primo passo occorre identificare gli ioni specifici della matrice confrontando i dati di scansione dei precursori di una matrice bianca estratta con un bianco solvente di estrazione. Una volta definiti gli ioni specifici della matrice, \u00e8 possibile inserirli nel metodo analitico e monitorarli in modalit\u00e0 SIM. Questo procedimento mette a disposizione un prezioso strumento diagnostico da utilizzare quando si cerca di risolvere i problemi legati alle prestazioni, per capire se la causa \u00e8 la presenza di contaminanti persistenti della matrice. La Tabella II mette in evidenza come risolvere alcuni problemi comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Impiegando questo approccio nello sviluppo del metodo di preparazione del campione in linea e sapendo come affrontare eventuali problemi, i laboratori possono aggiungere la ILSP ai metodi esistenti in tutta sicurezza e, cos\u00ec, aumentare significativamente la produzione di campioni.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Tabella II: Risoluzione dei problemi ILSP<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Sintomo<\/td><td>Probabile causa<\/td><td>Rimedio<\/td><\/tr><tr><td>Mancanza di picchi a eluizione tardiva<\/td><td>Impostazione errata del tempo dell\u2019evento per il caricamento della colonna<\/td><td>Prolungare il tempo richiesto per il caricamento della colonna.<\/td><\/tr><tr><td>Mancanza di picchi<\/td><td>Impostazione errata delle finestre MRM<\/td><td>L\u2019aggiunta della cartuccia ILSP potrebbe causare un lieve cambiamento nel tempo di ritenzione, che richieder\u00e0 l\u2019aggiornamento delle finestre MRM.<\/td><\/tr><tr><td rowspan=\"2\">Forme del picco ampie\/distorte per gli analiti a eluizione rapida<\/td><td>Mancata corrispondenza del solvente di risciacquo dell\u2019ago<\/td><td>Se si utilizza un solvente forte per il risciacquo interno dell\u2019ago, ricordarsi di risciacquare successivamente con un solvente debole (composizione della fase mobile iniziale) per prevenire l\u2019allargamento della banda.<\/td><\/tr><tr><td>Mancata corrispondenza del diluente del campione<\/td><td>Ridurre il volume dell\u2019iniezione per i campioni dissolti in primo luogo in acetonitrile o solventi di metanolo per prevenire l\u2019allargamento della banda.<\/td><\/tr><tr><td>Distorsione del picco\/Interferenze della linea di base<\/td><td>Il risciacquo interno dell\u2019ago pu\u00f2 causare interferenze della linea di base, che a loro volta possono alterare la forma del picco.<\/td><td>Avviare il risciacquo interno dell\u2019ago dopo che tutti gli analiti sono stati eluiti dalla colonna analitica.<\/td><\/tr><tr><td rowspan=\"2\">Scarso recupero dell\u2019analita<\/td><td>Carryover della matrice dall\u2019autocampionatore<\/td><td>Ottimizzare il risciacquo interno dell\u2019ago con l\u2019uso di un solvente che render\u00e0 solubile la matrice.<\/td><\/tr><tr><td>Lavaggio insufficiente della cartuccia ILSP<\/td><td>Ottimizzare il solvente di lavaggio per rimuovere completamente i componenti principali della matrice.<\/td><\/tr><tr><td rowspan=\"2\">Picchi della matrice nelle iniezioni bianche di solvente (se monitorate)<\/td><td>Carryover della matrice dall\u2019autocampionatore<\/td><td>Ottimizzare il risciacquo interno dell\u2019ago con l\u2019uso di un solvente che render\u00e0 solubile la matrice.<\/td><\/tr><tr><td>Lavaggio insufficiente della cartuccia ILSP<\/td><td>Ottimizzare il solvente di lavaggio per rimuovere completamente i componenti principali della matrice.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo articolo aiuta a capire come procedere con lo sviluppo del metodo di preparazione del campione in linea e integrarlo su uno strumento configurato per applicazioni LC bidimensionali.<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":7067,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_kad_blocks_custom_css":"","_kad_blocks_head_custom_js":"","_kad_blocks_body_custom_js":"","_kad_blocks_footer_custom_js":"","_kadence_starter_templates_imported_post":false,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"footnotes":""},"categories":[788],"tags":[],"industries-application":[2290,2292],"post-badge":[],"resource-type":[],"product-library":[2535,2517],"resource-technique":[2334,2364,2336],"hf_cat_post":[650],"ppma_author":[414],"class_list":["post-43596","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","industries-application-food-beverage-it","industries-application-sicurezza-alimentare-it","product-library-colonne-lc","product-library-prodotti-per-cromatografia-liquida","resource-technique-cromatografia-liquida-lc","resource-technique-ms-ms-it","resource-technique-spettometria-di-massa-ms"],"acf":[],"taxonomy_info":{"category":[{"value":788,"label":"Articoli"}],"industries-application":[{"value":2290,"label":"Food &amp; 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